La presciistica

La preparazione presciistica

La presciistica è un attività svolta in palestra, e che permette il miglioramento delle capacità condizionali (forza, velocità, resistenza e mobilità articolare) e delle capacità coordinative, in modo particolare la capacità di adattamento e l’equilibrio.

Attraverso una programmazione delle sedute di allenamento, si possono raggiungere dei risultati soddisfacenti concentrando l’attività di preparazione fisica nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e gennaio che precedono la stagione invernale e coincidono con i primi mesi dell’attività sciistica.

Proposta di programma di presciistica

Vi porto un esempio di seduta di allenamento che viene svolta in palestra, con un gruppo di adulti che svolge attività fisica in modo regolare.
Come tutte le sedute di allenamento bene eseguite, viene suddivisa in tre fasi:

PRIMA FASE: FASE DELL’AVVIAMENTO MOTORIO (o RISCALDAMENTO)

  • 5 minuti di corsa a velocità moderata e costante costante (corsa lenta);
  • 5 minuti di corsa con variazioni di ritmo. In questo caso si possono studiare percorsi con cambi di direzione e senso di marcia, includendo allunghi. E’ bene dare spazio alla fantasia motoria. L’obiettivo che si cerca di perseguire con questo lavoro, è quello di creare una resistenza al debito di ossigeno e quindi attivare un meccanismo energetico di tipo anaerobico. Sviluppare la Resistenza Specifica al gesto tecnico che quel determinato sport (in questo caso lo sci), prevede.

 

LA RESISTENZA Si definisce resistenza, la capacità di protrarre un lavoro nel tempo senza un calo del rendimento. La resistenza ha come base fisiologica le possibilità aerobiche del singolo soggetto, determinate da tutti quei fattori che favoriscono la presenza di ossigeno nel sangue e nei tessuti. Essa è legata alle capacità polmonari e cardiocircolatorie. Per comprendere semplicemente il significato di resistenza aerobica è importante il concetto di equilibrio tra assunzione di ossigeno e la sua assimilazione nei processi energetici; quando i meccanismi energetici non richiedono l’utilizzo di ossigeno, si parla di resistenza anaerobica, dove l’intensità del lavoro si fa più elevata e si viene a creare il debito di ossigeno. La resistenza è un fattore determinate per sviluppare le altre capacità.

 

FASE CENTRALE

  • 10 minuti di andature di mobilità. Viene simulato il gesto tecnico della sciata, trovando andature che soddisfino il movimento che viene svolto sui campi da sci in modo da coinvolgere le articolazioni interessate;
  • 10 minuti di andature di potenziamento. L’obiettivo è il miglioramento della forza, ma nello stesso tempo l’incremento della potenza attraverso l’esecuzione di azioni balzate di vario genere;
  • 15 minuti di circuit trainig (circuito a stazioni). Questo esercizio  permette di lavorare sia con gli arti superiori sia con gli arti inferiori, andando a sviluppare la forza specifica;
  • 5 minuti per rafforzare la parete addominale attraverso esercizi  per addominali alti, bassi e obliqui. Infatti durante l’attività sciistica l’addome è quasi sempre in contrazione per fissare il busto nella giusta posizione e contrastare le forze che si vengono a creare durante la discesa a valle.

 

FASE DI DEFATICAMENTO (o RITORNO ALLA CALMA)

10 minuti suddivisi in esercizi di:

  • allungamento (stretching) dei principali muscoli che hanno lavorato;
  • mobilizzazione della colonna vertebrale. Questo è un momento molto importante, in quanto avviene lo scarico di questa importante struttura ossea, che ha duramente lavorato durate la lezione a causa delle azioni balzate.
di romasuglisci Inviato su Rifugio

Stagione 2014/2015

Anche quest’anno apriamo la stagione con questo articolo: che sia di buon auspicio per abbondanti nevicate! Mentre sulle Alpi già si tirano le prime curve qui da noi ancora si aspetta la neve, dunque vi proponiamo la scelta tra la ginnastica presciistica e la preparazione dei materiali. Nei prossimi articoli approfondiremo il tema… in attesa della neve!

di romasuglisci Inviato su Rifugio

Situazione neve ad oggi

Il meteo fin ora non è stato generoso con gli sciatori romani. Ad oggi, al di  la delle chiusure odierne per maltempo un po’ ovunque rimangono ben agibili solo le piste di Ovindoli (parte alta), Prati di Tivo e Campo Imperatore. Negli altri comprensori piste e impianti sono aperti (e c’è da complimentarsi con i gestori) ma al prezzo di incontrare tanti sassi. Non resta che augurarci nuova neve presto!

di romasuglisci Inviato su Rifugio

Apertura impianti Campo Felice 2013/2014

Anche Campo Felice aprirà gli impianti questa settimana: la data è stata fissata domani 28 Novembre 2013.

Segue il comunicato ufficiale:

DOMANI 28/11/2013 INIZIA LA NUOVA STAGIONE INVERNALE 2013/2014 CON L’APERTURA DELLA STAZIONE SCIISTICA! IMPIANTI APERTI:BRECCIARA;CAMPO FELICE;NIBBIO;CISTERNA PISTE:SCORPIONE;GEMELLI;CAPRICORNO; SAGITTARIO;VOLPE.

di romasuglisci Inviato su Rifugio

Ovindoli si parte venerdì 29 novembre 2013!

A dare l’annuncio è la società che gestisce gli impianti di Ovindoli-Monte Magnola: venerdì 29 novembre si apre la stagione invernale! Il meteo per il prossimo weekend? Neve…

Cattura

Di seguito il comunicato integrale:

“La Monte Magnola Impianti comunica che da venerdì 29.11.2013 avrà ufficialmente inizio la stagione invernale 2013/2014, vi ricordiamo inoltre che domenica 01 dicembre scade la seconda prevendita autunnale per l’acquisto degli stagionali validi: solo per Ovindoli Monte Magnola, Altopiano delle Rocche valido per Ovindoli e Campo Felice e Ski Pass dei Parchi valido per Ovindoli, Campo Felice e Campo Imperatore a prezzi e condizioni vantaggiose. Vi ricordiamo inoltre che da quest’anno è possibile sottoscrivere l’abbonamento anche on-line direttamente sul nostro sito. Per informazioni e sottoscrizioni consultate il nostro sito sezione skipass oppure contattateci allo 0863.705058 o al numero verde 840.000.900. vi ricordiamo che saremo aperti tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 16.00”.

Resta da comprendere se aprirà solo la parte alta oppure anche gli impianti in basso, solitamente l’inizio della stagione riguarda solo gli impianti in quota!

di romasuglisci Inviato su Rifugio

Nuovi prezzi giornalieri di Campo Felice e Ovindoli per la prossima stagione

Pubblicati i nuovi prezzi per la stagione 2013-2014. Due le cose che saltano all’occhio:

  • Piccolo rincaro (d’altra parte c’era da aspettarselo)
  • Uniformità delle tariffe: fino allo scorso anno Ovindoli costava poco di più… adesso entrambe le stagione hanno equilibrato. Il listino di Campo Felice è quello che segna una rincaro maggiore.

La novità di quest’anno è che le due stazioni, insieme a Campo Imperatore, hanno raggiunto un accordo per il nuovo Skipass dei Parchi. Non sarà che il “cartello” abbia dato spunto per uniformare i prezzi?

di romasuglisci Inviato su Rifugio

La nuova stagione 2013-2014

La nuova stagione 2013-2014 è ormai alle porte.

Alzi la mano chi non ha cominciato ad assaporare le curve dell’A24!

Facciamo un po’ il punto della situazione:

Meteo: ancora “caldo” per sperare in un’apertura prima del previsto, bisogno sperare che le temperature si allineino al calendario se vogliamo vedere aperto per l’immacolata… la strada sembra lunga.

Località: sempre le stesse ma con una certezza. Anche quest’anno riaprirà Campo Imperatore. Nei mesi scorsi si dialogava circa le difficoltà economiche in cui versava la stagione ma grazie ad un finanziamento di 15 mln gli impianti saranno manutenuti e potremo tornare a solcare le nevi più alte del centro Italia (cosa importante se pensiamo al meteo ancora caldo).

E allora? forse è meglio cominciare a fare un po’ di preparazione atletica, non credete?

Eccovi serviti:

La preparazione presciistica

La presciistica è un attività svolta in palestra, e che permette il miglioramento delle capacità condizionali (forza, velocità, resistenza e mobilità articolare) e delle capacità coordinative, in modo particolare la capacità di adattamento e l’equilibrio.

Attraverso una programmazione delle sedute di allenamento, si possono raggiungere dei risultati soddisfacenti concentrando l’attività di preparazione fisica nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e gennaio che precedono la stagione invernale e coincidono con i primi mesi dell’attività sciistica.

Proposta di programma di presciistica

Vi porto un esempio di seduta di allenamento che viene svolta in palestra, con un gruppo di adulti che svolge attività fisica in modo regolare.
Come tutte le sedute di allenamento bene eseguite, viene suddivisa in tre fasi:

PRIMA FASE: FASE DELL’AVVIAMENTO MOTORIO (o RISCALDAMENTO)

  • 5 minuti di corsa a velocità moderata e costante costante (corsa lenta);
  • 5 minuti di corsa con variazioni di ritmo. In questo caso si possono studiare percorsi con cambi di direzione e senso di marcia, includendo allunghi. E’ bene dare spazio alla fantasia motoria. L’obiettivo che si cerca di perseguire con questo lavoro, è quello di creare una resistenza al debito di ossigeno e quindi attivare un meccanismo energetico di tipo anaerobico. Sviluppare la Resistenza Specifica al gesto tecnico che quel determinato sport (in questo caso lo sci), prevede.

 

LA RESISTENZA Si definisce resistenza, la capacità di protrarre un lavoro nel tempo senza un calo del rendimento. La resistenza ha come base fisiologica le possibilità aerobiche del singolo soggetto, determinate da tutti quei fattori che favoriscono la presenza di ossigeno nel sangue e nei tessuti. Essa è legata alle capacità polmonari e cardiocircolatorie. Per comprendere semplicemente il significato di resistenza aerobica è importante il concetto di equilibrio tra assunzione di ossigeno e la sua assimilazione nei processi energetici; quando i meccanismi energetici non richiedono l’utilizzo di ossigeno, si parla di resistenza anaerobica, dove l’intensità del lavoro si fa più elevata e si viene a creare il debito di ossigeno. La resistenza è un fattore determinate per sviluppare le altre capacità.

 

FASE CENTRALE

  • 10 minuti di andature di mobilità. Viene simulato il gesto tecnico della sciata, trovando andature che soddisfino il movimento che viene svolto sui campi da sci in modo da coinvolgere le articolazioni interessate;
  • 10 minuti di andature di potenziamento. L’obiettivo è il miglioramento della forza, ma nello stesso tempo l’incremento della potenza attraverso l’esecuzione di azioni balzate di vario genere;
  • 15 minuti di circuit trainig (circuito a stazioni). Questo esercizio  permette di lavorare sia con gli arti superiori sia con gli arti inferiori, andando a sviluppare la forza specifica;
  • 5 minuti per rafforzare la parete addominale attraverso esercizi  per addominali alti, bassi e obliqui. Infatti durante l’attività sciistica l’addome è quasi sempre in contrazione per fissare il busto nella giusta posizione e contrastare le forze che si vengono a creare durante la discesa a valle.

 

FASE DI DEFATICAMENTO (o RITORNO ALLA CALMA)

10 minuti suddivisi in esercizi di:

  • allungamento (stretching) dei principali muscoli che hanno lavorato;
  • mobilizzazione della colonna vertebrale. Questo è un momento molto importante, in quanto avviene lo scarico di questa importante struttura ossea, che ha duramente lavorato durate la lezione a causa delle azioni balzate.

 

Il booster strap, questo sconosciuto

booster

Lo strap di Bode Miller è ormai utilizzato da moltissimi atleti e a tutti i livelli… per una risposta istantanea dello sci

In molti avranno notato durante la passata stagione una fascia che spuntava dalle tute di molti atleti, dai bambini ai master, passando per la coppa del mondo ed i suoi migliori atleti tra cui, in particolare, Bode Miller. Si tratta di The Booster Strap, accessorio fondamentale per migliorare le prestazioni degli scarponi.
Se utilizzato correttamente garantisce la massima prestazione dagli scarponi ed uno straordinario controllo dello sci, migliora il comfort, elimina completamente lo spazio vuoto tra la linguetta e la tibia attutendone i colpi.

E’ realizzato con una cinghia elastica ad alta resistenza ed una fibbia metallica micro-regolabile. L’elastico permette la flessibilità, lo smorzamento di urti e vibrazioni. L’utilizzo della fibbia consente di assicurare un fit ottimale.

In pratica il Booster lega elasticamente la gamba allo scarpone e permette di avere una trasmissione diretta delle azioni dello sciatore e quindi, in sintesi, un inserimento in curva più veloce e più efficace ed un’uscita più precisa e più rapida. Le varie durezze dell’elastico consentono allo sciatore di scegliere la velocità di risposta dell’attrezzo in funzione delle sue caratteristiche tecniche, fisiche e delle sue preferenze di sciata.

I Modelli:

Booster Kid 2 fasce elastiche corte. Per meglio adattarsi alle gambe dei bambini
Booster Soft 2 fasce elastiche. Ideale per lo sciatore di alto livello o per l’agonista leggero o poco aggressivo.
Booster Medium 3 fasce elastiche. Ideale per sciatori ed agonisti di altissimo livello.
Booster World Cup 3 fasce elastiche con rinforzo. Concepito e realizzato per soddisfare le esigenze degli atleti di Coppa del Mondo.

Scelta del Booster

La scelta del Booster idoneo alle proprie caratteristiche va effettuata prendendo in considerazione i seguenti parametri:

  1. Peso/Altezza
    Per l’atleta Pesante/Alto è più indicato il Booster Medium oppure il World Cup, per l’atleta Leggero/Basso il Booster Soft.
  2. Aggressività
    Per lo sciatore aggressivo sono più indicati i modelli Medium e World Cup, per lo sciatore più tranquillo il Booster Soft.
  3. Disciplina
    Nelle discipline tecniche è preferibile utilizzare il Medium o il World Cup, per quelle veloci il Soft.
  4. Durezza delle plastiche dello scarpone
    Scarpone Duro -> Booster Medium o World Cup, Scarpone Morbido -> Booster Soft.
  5. Rigidità dello sci
    Sci Rigido -> Booster Medium o World Cup, Sci Morbido -> Booster Soft.

Va considerato che è consigliabile iniziare con un modello più morbido piuttosto di un modello più rigido. Un modello più morbido avrà una risposta elastica inferiore ma permetterà di sentire più facilmente i benefici caratteristici del Booster. Incominciare con un modello troppo rigido potrebbe non consentire allo sciatore di capirne i vantaggi.

E’ importante tenere presente inoltre che tra i vari modelli vi è una sovrapposizione delle caratteristiche elastiche. Ad esempio, un Booster Medium teso con forza equivale ad un World Cup poco teso.

booster-strap-grafico

Istruzioni di Installazione
  1. Rimuovere il vecchio strap conservandone le viti di fissaggio
  2. Indossare lo scarpone e posizionare The Booster Strap come in figura, vale a dire posizionandolo davanti alla linguetta della scarpetta e sotto la plastica del gambale per circa un centimetro, con la fibbia posizionata dalla parte esterna dello scarpone e con la cinghia appoggiata sopra i fori del vecchio strap sulla parte posteriore della plastica del gambale.
  3. Regolare la tensione tirando la cinghia fino ad ottenere la tensione desiderata tenendolo sul retro per mantenere la scritta Booster nella parte anteriore.
  4. Spostare l’elastico in modo tale da centrare la scritta BOOSTER rispetto alla linguetta della scarpetta, mantenendo la tensione ottimale.
  5. Praticare i fori sul Booster Strap in corrispondenza dei fori del vecchio strap utilizzando una punta eventualmente incandescente.
  6. Fissare il Booster Strap utilizzando le viti dello strap tradizionale.
Istruzioni d’uso
  1. Per la massima prestazione la parte elastica deve essere posizionata tra la plastica e la linguetta come in figura.
  2. La porzione elastica deve essere tesa per ottenere beneficio. Incominciare tendendo 2 cm alla volta.
  3. Se non notate una drastica differenza alla vostra prima curva il Booster non è teso a sufficienza oppure non è posizionato correttamente.
  4. Al contrario, se dopo poche curve vi sentite come se ci fosse qualcosa che vi spinge indietro il Booster è troppo teso.
  5. Maggiore è la tensione, migliore è la risposta dello sci. In ogni caso fate attenzione a non tendere troppo.
  6. Regolate sempre il Booster in base alla vostra tecnica, disciplina e alle condizioni della neve.

Acquistare BOOSTER STRAP a Roma? Impossibile

VI RACCOMANDIAMO QUESTO NEGOZIO ON LINE SPECIALIZZATO NELLO SCI: ORNELLO SPORT.

Si ringrazia il sito di Ornello Sport per il contenuto.

Scarponi TECNICA test 2012-2013

inferno130Roba da atleti… il nuovo INFERNO 130 è per far mangiare polvere a tutti. Precisa di lato e nei cambi. Stringe senza pietà: adatta a chi ha piedi magri, gli altri dovranno ricorrere ad un bootman per fare qualche modifica. Una scarpa race senza compromessi. Che fa male dal primo momento ma tiene la velocità come pochi. Va detto che dopo qualche discesa il dolore tende a diminuire. Avviso per chi ha il vizio di arretrare… perde di precisione ma sostiene.

 

 

 

 

demon130Scarpa più docile ma adatta a correre. Indicata per chi ha buona tecnica, buone gambe e voglia di fare tutto come si deve in ogni campo in ogni situazione. Più comoda dell’INFERNO si può tenere ai piedi per molte ore!

Scarponi Salomon 2012-2013

xmaxLa XMAX 130 è una scarpa race dedicata a sciatori non troppo pesanti che amano spingere anche tra i pali. E’ una scarpa comoda! Si distingue dalle altre scarpe presenti nel mercato per la sua “gommosità” interna che offre comfort, assorbimento vibrazioni e reattività. Si segnala la scarpetta automodellante al suo interno.

 

 

 

 

 

 

impactL’Impact CS 120 è uno scarpone fatto per chi ha i piedi larghi o chi vuole stare comodo a tutti gli effetti! Il flex c’è ma se non si ha la larghezza giusta si rischia di ballare nello scafo… e questo non va bene…