Bombardino fever…

Il bombardino, che molti di noi conosceranno per averlo provato in baita al termine di una lunga ed intensa giornata passata sugli sci, è un cocktail che richiede pochi ingredienti ed una facilissima preparazione ed è ormai diffusissimo in tutte le più rinomate località montane.

Nato il secolo scorso sulle montagne che circondano Livigno, rinomata località sciistica nonché porto franco, deve il suo nome all’esclamazione che seguì al primo assaggio della bevanda, ovvero: “Accidenti! È una bombarda!”, ad indicare sia la non indifferente gradazione alcolica del cocktail, pari ad oltre 30°, sia il fatto che venga servito poco meno che bollente.

Decisamente più forti le varie varianti in Abruzzo!

Ingredienti originari del cocktail, che nel corso del tempo ha subito alcune importati variazioni, sono:

– latte

– liquore all’uovo

– whisky

I tre suddetti ingredienti venivano, originariamente, mescolati assieme e dunque posti sul fuoco sino a sfiorare la temperatura di ebollizione. Il cocktail, in pochi minuti, era pronto per essere servito e per scaldare le membra degli avventori delle baite di montagna.

Nel corso degli anni, come già precedentemente ricordato, il bombardino ha subito graduali miglioramenti sino a raggiungere la perfezione che noi tutti conosciamo:

– liquore all’uovo caldo

– brandy

– panna

In questo caso, a differenza di quanto avveniva in precedenza, al liquore all’uovo, l’unico a venir scaldato, viene aggiunta una piccola dose di brandy, per rendere il tutto più corposo, e al posto del latte viene aggiunta della panna montata fresca.

Altre varianti, che possiamo tranquillamente trovare in commercio, sono costituite dall’unione di:

– liquore all’uovo e caffè espresso

– liquore all’uovo e rum

– liquore all’uovo e whisky

tutti serviti ben caldi e ricoperti di panna

Buona bevuta a tutti!

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Abbigliamento…

Prima di fare un resoconto di quanto necessario allo sci è importante conoscere cosa dobbiamo avere con noi per una semplice passeggiata in ogni stagione…

L’abbigliamento per la montagna deve proteggere il corpo da vento, pioggia, freddo, neve. Non deve assorbire l’umidità dall’esterno e deve lasciare traspirare l’umidità corporea verso l’esterno. Deve essere comodo, leggero e confezionato con tessuti che non irritano la pelle. Una buona regola nella scelta è quella del cosiddetto “principio della cipolla”, vale a dire che si devono indossare strati più o meno sottili uno sopra all’altro, aggiungendone o togliendone se durante l’escursione fa più freddo o più caldo. Le caratteristiche dei capi da montagna si possono così riassumere: taglio, peso, libertà di movimento, chiusure lampo, resistenza all’usura, impermeabilità, isolamento termico, numero delle tasche, adattabilità.

Veniamo allo sci (temperature basse e grande esercizio fisico).

Per sciare ci sono principalmente due soluzioni: tuta integrale e abbinamento di pantaloni e giacca. Indipendentemente dalla nostra scelta (la seconda è preferibile) dobbiamo sapere che se siamo freddolosi sarà opportuno indossare una calzamaglia sotto i pantaloni. Quanto alla parte superiore del corpo dovremo avere una maglietta a pelle (cd maglia della salute) che può variare dalla semplice t-shirt in cotone a modelli con tessuti specializzati molto traspiranti e di veloce asciugatura.

Sopra dovremo indossare una maglia termica (si possono trovare a poco prezzo un po’ ovunque) che  ha la caratteristica di essere in un tessuto traspirante e allo stesso tempo in grado di tenere caldo (ma non troppo).

Dipendentemente dal fattore temperatura (anche qui dipende se si è freddolosi) e da come si intende lo sci (chi lo pratica faticando ad esempio tende a non coprirsi eccessivamente) si può indossare la giacca a vento oppure un ulteriore pile (caldo e traspirante con collo moderatamente alto).

La giacca a vento per lo sci è molto evoluta: traspirante nei punti dove è maggiore la sudorazione, sigillata al vento (grazie a materiali tipo “windstopper®” e cerniere termosaldate) e resistente l’acqua, ad esempio per la neve che depositandosi si scioglie o cadute, (grazie a materiali come il “GORE-TEX®”. Va detto che i grandi negozi offrono materiali di buona qualità con tessuti simili a quelli menzionati ad un prezzo alla portata di tutte le tasche.

Il pantalone tecnico: dimentichiamo aderenti pantaloni in maglia con toppe colorate (apparentemente buoni per le gare, di fatto inutili), oggi il pantalone è molto simile la giacca a vento come materiale. Quelli di maggiore qualità seguono addirittura la sagoma del corpo per favorire la massima comodita. Come tessuti valgono le stesse cose dette per la giacca a vento. Esistono principalmente di due modelli: con e senza bretelle. I primi sono da preferire perchè offrono un comfort superiore e soprattutto non si devono mai sistemare sul busto dopo pochi minuti di sci (quelli senza bretelle sono in genere destinati allo snow board). Chiaramente più si spende tanto più il pantalone sarà comodo.

La tuta integrale segue gli stessi principi dei tessuti fin’ora esposti mentre difficilmente si possono trovare tute con particolari forme ergonomiche: sono infatti destinate ad un pubblico principiante!

Per quanto riguarda le tutine aderenti che si vedono nelle gare in tv: lasciamole agli atleti (non sono ne impermeabili ne calde), tanto è vero che anche durante gli allenamenti sono indossate sempre in abbinamento con altri materiali vento resistenti o impermeabili.

Non dimentichiamo (sempre disponibile) un paio di occhiali (meglio a maschera), i guanti da sci, uno scaldacollo, una mascherina in neopreme (per eventuali giornate di vento gelido) e tanta crema solare.

Non consigliamo cappelli perchè vi invitiamo ad indossare sempre il casco: se ne trovano di tutti i prezzi e assicuriamo che non c’è cappello che tenga così caldo. Se invece fa proprio caldo, beh: una fascetta e un paio di occhiali da sole (con buone lenti scure ad alta protezione UV) possibilemente tutti in plastica (pensate alle eventuali cadute).

Infine, non dimentichiamo mai: fazzoletti, burro di cacao e crema protettiva solare ad altissima protezione (un’ora di sole in montagna equivale a 6 ore di mare!).