Manutenzione degli sci

Ogni anno bisognerebbe fare una manutenzione idonea agli sci e allo snowboard. Le soluzioni sono due: andare nei laboratori specializzati oppure affrontare con un po’ di fai da te il piacere della neve!

Innanzitutto i materiali necessari:

– solvente per sciolina più uno straccio ruvido ;
– spatola in plexigas
– candeletta in p-tex per la riparazione del fondo. Ne esistono sia nere che trasparenti a seconda del colore della vostra soletta;
– vecchio ferro da stiro con termostato;
– lama ben affilata o ancora meglio un raschietto a lama o ricambio del taglierino; Nel caso di snowboard consigliamo una spatola di metallo.
– attrezzo per tirare il filo alle lame
– sciolina

Affilatura delle lamine

Fermate gli ski-stopper con un elastico o un cordino in modo che non vi diano fastidio e fissate in qualche modo gli sci con una morsa ad un banchetto.
Passate l’attrezzo per le lame dalla punta verso la coda, con movimenti lenti, omogenei e lunghi (non serve premere sull’attrezzo, potrebbe scivolare e le lamine sono taglienti).
Attenzione a tenere l’attrezzo sempre a 90° (c’è un appoggio) in questo modo toglierete il ricciolo che si è formato sulla lamina a furia di derapare sul ghiaccio.
Riparazione della soletta dello sci (in caso graffi o solchi abbiamo segnato le vostre precedenti sciate)

Spruzzare solvente cercando di non respirarne i vapori (è a base di trielina).

Cominciate a passare la lama ben affilata attorno ai graffi più leggeri tenendola ben piatta sulla soletta, in questo modo toglierete i bordi che si sono formati.

Scaldate la parte da riparare, poco, vi ricordo che se scaldate troppo rischiate brutte sorprese! Appoggiate il ferro caldo per un attimo sul punto da riparare.

Bene, ora prendete la simpatica candeletta, dovrete accenderla. Quando avrà preso fuoco comincierà a sciogliersi, fatela gocciolare sul punto da riparare: creerete un piccola protuberanza di materiale colato.

Lasciate asciugare, fa abbastanza presto, qualche minuto. Ora dovete togliere il materiale in eccesso. Con la lama affilata e ben piatta, sulla soletta cominciate a passare sulla protuberanza creata. Tenete la lama spingendo con i pollici e tutte e due le lame. Nel caso che stiate lavorando su uno snowboard consigliamo l’uso di una spatola in metallo, meno tagliente e più adatta all’uso considerando che non si può appoggiare sulle due lamine.

Per rifinire il lavoro potete fare una delicatissimo passaggio con carta vetrata ultrafine.

Sciolinatura dello sci

Scaldate il ferro da stiro, se avete il termostato mettetelo su “seta” o delicati,oppure 100°C: il minimo insomma.

Appoggiate la sciolina al ferro e fatela gocciolare sulla soletta, non preoccupatevi se all’inizio farete un impiastro, col tempo imparerete a versarne quanta ne basta senza impiastricciare tutto ciò che vi circonda.

Cominciate a stirarla con movimenti omogenei e longitudinali, stendetela per bene senza mai fermarvi su un punto in particolare (potreste danneggiare la soletta dello sci). Ora abbiate pazienza e lasciate asciugare per bene la soletta. No, giù con quelle mani! Lo so che è irresistibile la tentazione di toccare!
Quando tutto è asciutto (almeno una 20 di minuti) dovete spatolare e asportare la sciolina in eccesso, quella che serve l’avrà assorbita la soletta (quest’ultima operazione creerà molti residui di cera che sporcano moltissimo, quindi raccomandiamo un luogo idoneo).

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Sulle piste…

Sulle piste da sci occorre tenere presente che ci sono delle regole di sicurezza (un po’ come per le strade), per non dimenticare nulla vi riportiamo i suggerimenti della Polizia di Stato e vi ricordiamo che se non se seguone queste regole si può essere multati!

Norme e segnaletica sulle piste da sci sono stabilite da un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 299 del 24 dicembre 2005) che integra le regole di comportamento contenute nella legge n. 363/2003.

La legge prevede l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni. Il mancato utilizzo del caschetto farà scattare una multa da 30 a 150 euro (in base alle norme sulla depenalizzazione – legge 689/1981- si prevede una sanzione di 50 euro). In questo periodo di “settimane bianche” sono aumentati i controlli e quasi raddoppiate le multe nei confronti di chi mette in pericolo sè e gli altri.

Il sorpasso deve avvenire “a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato”, e la sosta “deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità”. Le 10 regole da seguire sulle piste da sci, insieme alla legge 363 del 2003 e al buon senso dovrebbero diminuire gli incidenti e la voglia di commettere imprudenze degli amanti degli sport invernali.

Resta l’obbligo di precedenza di chi viene da destra, proprio come in automobile, e al momento del sorpasso non si deve e non si può intralciare la persona superata.

Nelle stazioni sciistiche più grandi – e cioè quelle dotate di almeno venti piste e servite da almeno 10 impianti di risalita – dovrebbero essere individuate aree (snowpark) dedicate alle “evoluzioni acrobatiche” separate per lo sci e per lo snowboard.

Prestare soccorso ad un infortunato e dare l’allarme è un altro obbligo previsto dalla legge: l’omissione può essere perseguita penalmente. Ma chi cade da solo dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri.

Per quanto riguarda la velocità, gli sciatori devono adattarla “alle capacità personali e alle condizioni delle piste, del tempo e alla densità del traffico” e tenere una condotta che rispetti gli altri, quindi “non mettere in pericolo e non recare pregiudizio agli altri”. Mentre coloro che si dedicano al fuoripista e allo sci-alpinismo sono obbligati a portare con sé, in caso di evidente pericolo di valanghe, gli strumenti elettronici (tipo ”Arwa”) per facilitare un’eventuale ricerca.

I gestori delle aree sciabili devono garantire le condizioni di sicurezza delle piste con adeguate protezioni e segnalazioni. Sono anche tenuti a stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile che copra i danni subiti dagli utenti. Per gli incidenti che si verificano fuori pista il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non siano responsabili.

Infine non dimentichiamo il rispetto dell’ambiente: non si fuma sulle piste e sulle seggiovie (d’altra parte non ci sono posacenere in giro). Non si buttano i rifiuti in terra e non si sporca mai. Sciare significa amare la montagna!